A una certa età, ogni attività fa bene.

Qualsiasi attività, anche leggera, fa bene a una certa età. Mantenersi energici, anche con piccole faccende in casa come lavare i piatti, pulire le finestre o piegare il bucato per 30 minuti al giorno, può allungare la vita riducendo il rischio di mortalità del 12%, mentre (per chi ci riesce) un’attività da moderata a intensa per lo stesso periodo di tempo, come una passeggiata a passo veloce o un giro in bici a ritmo non esagerato, arriva a ridurre il rischio di mortalità del 39 per cento. È quanto emerge da una ricerca guidata dalla University at Buffalo- The State University of New York, pubblicata sul Journal of the American Geriatrics Society.

Lo studio ha preso in esame i dati di 6321 donne, di età compresa tra i 63 e i 99 anni, che per un periodo tra i quattro e i sette giorni hanno indossato un accelerometro, un device in grado di monitorare i movimenti, che è stato appositamente ‘tarato’ in laboratorio. Le donne sono state inoltre seguite per un periodo di tre anni focalizzando l’attenzione sulla mortalità. I risultati hanno permesso di evidenziare che il rischio di mortalità diminuiva nelle partecipanti allo studio che si mantenevano attive (sia in maniera leggera che moderata o intensa) e ciò era valido sia per chi aveva meno di 80 anni che per chi li superava. Il messaggio da portare a casa? “Fare qualcosa è meglio di niente, anche se a livelli consigliati di attività fisica inferiori alle linee guida”, come spiega l’autore principale della ricerca Michael LaMonte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *